Bodypainting. ♥ {Vikialele} // Alice voleva morire.//

 
Bodypainting. ♥ {Vikialele}  // Alice voleva morire.//
"Fosse stato per lei, data la situazione incancrenita da tempi immemorabili, si sarebbe uccisa già a 2, 3 anni al massimo. Senza rispetto per nessuno. Senza avvisare qualcuno del parentado o peggio, lasciare messaggi enigmatici che poi avrebbero addossato la colpa ai suoi genitori. Si sarebbe uccisa come si deve, senza sangue possibilmente dato che la sua vista la eccitava in modo incontrollato. Un bel tuffo sul pavimento, magari mentre era in braccio a suo zio Alfio, 2 metri di persona senza contare le scarpe che indossava che spesso avevano un rialzo di qualche centimetro e nessuno aveva mai capito l’utilità di sta cosa. Uno,due, tre, e via! Pum. Sul pavimento. Doveva essere uno scherzo, senza contare che il dolore sentito sarebbe in effetti stato minimo data la prevedibile perdita di sensi quasi immediata e la successiva dipartita senza troppe cerimonie. Fosse stato per lei, data la situazione incancrenita da tempi immemorabili, si sarebbe uccisa già a 2, 3 anni al massimo. Ma non lo aveva fatto. Fosse stato per lei, durante la crescita del seno, si sarebbe volentieri lasciata morire di fame; di bere, avrebbe bevuto, di mangiare neanche a pagarla oro. Già all’epoca, era impossibile non notare il supplizio che poi sarebbe diventata la croce definitiva della sua vita: alle sue amiche cresceva il seno di pari passo con la loro abnorme stupidità. Vestivano alla moda, senza alcun problema, le loro famiglie erano assenti e permettevano di tutto senza neanche l’ombra delle occhiate del padre quando cercava di mettere in mostra un pezzo di braccio (quasi a volerle dire che era una poco di buono ad inizio carriera) e i divieti della madre quando si trattava di uscire per qualche minuto per strada a parlare con qualcuna di qualcuno che quella qualcuna aveva adocchiato e che quel qualcuno aveva corrisposto. Era una reclusa. I suoi genitori, una professoressa di letteratura italiana ed un docente universitario, erano la tipica coppia che non ci si spiegava come avessero trascorso un tempo sufficientemente lungo a letto per concepire lei. Libri, cultura, tg, documentari, approfondimenti, documenti, carte, scartoffie, contratti, pubblicazioni, recensioni, tutto faceva di loro due perfetti topi di biblioteca. Non esistevano perdite di tempo quali la musica (a meno che classica) il teatro (a meno che non fosse lirica) il cinema (a meno che non si trattasse di documentari politici o di straordinario interesse scientifico); non esistevano moda, caffè per distrazione, centri commerciali, shopping selvaggio e quindi terapeutico, nulla rientrava nel loro interesse. Alice aveva provato con tutta se stessa, quella settimana di… Maggio, probabilmente, a chiudere il suo stomaco. Non aveva toccato cibo per 3 lunghi giorni. Era una persona magra di suo, e questo allontanamento di cibarie non aveva minimamente interessato i suoi, almeno fino a quando non era, al quinto giorno, svenuta dritta dritta sul piatto di zuppa di cavolfiori messo come una portata di gusto divino davanti a lei. Letto, medici, esasperazione dei suoi che toccava vette di teatralità allucinanti, e poi aveva ripreso a mangiare con la minaccia di flebo dolorosissime di vitamine, ricostituenti, ferro, e quant’altro potesse farle bene (almeno secondo gli altri.) Fosse stato per lei, durante la crescita del seno, si sarebbe volentieri lasciata morire di fame. Ma non l’aveva potuto fare. L’adolescenza fu il periodo più complicato; quello più evidentemente terribile della sua vita. Le sue amiche aveva compiuto la loro trasformazione: oche perfette in tutto e per tutto. Collane, anelli, pantaloni a vita bassa, ombellico e pancia da fuori, mutande vedo – non vedo- vedo vedo vedo. I ragazzi? Ovviamente insieme a loro no? Sciamavano dietro i loro sederi come le api farebbero con un orso che ha appena mangiato tutto il miele! Le seguivano, in preda ad ormoni in tempesta, e facevano quanto in loro potere per mostrare che anche loro avevano qualcosa di interessante con cui mercanteggiare. Comparvero pantaloni strettissimi, che fermavano la circolazione del sangue ma evidenziavano qualora ci fosse da evidenziare. Magliette un po’ aperte, a mostrare i primi peli che stupidamente facevano la loro orrenda comparsa. Scarpe firmate, firmatissime, in alcuni modelli c’era dentro lo stilista in persona. Alice era fuori. Ma non avrebbe più voluto morire. Avrebbe voluto che la uccidessero. Infliggendole torture pesantissime. Facendola soffrire come un cane preso a bastonate. Se lo meritava. Era diventata la copia dei suoi genitori, se ne rendeva perfettamente conto, ma non riusciva a scardinare la gabbia opprimente in cui era stata costretta a vivere! Leggeva, guardava documentari, metteva su peso dovuto alla sua vita sedentaria e ripetitiva, e godeva quando in tv passavano un opera lirica datata probabilmente 1200, 1250 a. c. La sua vita era ridotta ad un ammasso di neuroni costantemente in movimento. Pensava, pensava, pensava in continuazione, dannandosi l’esistenza. Pensava ai problemi del mondo, al sociale, all’Africa, all’acqua che lei poteva bere e gli altri no, al cibo che lei poteva mangiare e gli altri no, ma soprattutto pensava a quanto si vivesse bene senza cervello. Diamine! Cristo santissimo! Come si vive bene senza cervello! Si lanciò sotto una macchina, un pomeriggio di Novembre, con la pioggia che cadeva giù fitta senza dare speranze ai cittadini di un po’ di tregua. Un istintivo tentativo di salvarsi la vita togliendosela. Sopravvisse. Lo presero per incidente. Fece quindici giorni di ospedale. Avrebbe voluto che la uccidessero. Ma non ebbero successo. La vita di Alice è trascorsa così. Lenta, ma inesorabile. Macchinosa, ed inaccettabile. Sorsero l’invidia, per chi era cresciuto normalmente, senza pensieri, con la libertà che ogni essere umano dovrebbe avere; l’odio, verso tutti coloro che in un modo o nell’altro non avevano capito il suo tormento; la rabbia, verso se stessa, donna incapace di prendere in mano un’esistenza che altri avevano deciso per lei; l’intransigenza verso le libertà degli altri; la cattiveria, l’indisponibilità all’ascolto, l’acidità e la rudezza che nessun balsamo ricostituente avrebbe potuto mandare via. I pensieri si accumularono per anni in un cervello troppo pensoso, troppo ansioso, troppo usato. Divenne pazza. Completamente. E tutti oggi hanno pena di lei, come lei ne ha avuta per se nel corso della sua esistenza. Piccola, magra, un po’ gobba, non fa che girare nella sua cella in quello che dovrebbe essere un ospedale psichiatrico, ma che assomiglia tantissimo ad un deposito di inutilità. Di reietti. Di gente che ha paura e di cui si ha paura. Gira in tondo, parla da sola, elenca i libri che ha letto e le conoscenze che ha avuto. Chiede acqua, anche se non ha sete. Vuole mangiare, anche se poi vomita. E blatera. Inutilmente. Solo in alcuni momenti, quando sparisce nei suoi occhi un luccichio strano, succede per pochi secondi intendiamoci, chiede un pennarello nero. Indelebile. A volte non l’accontentano. A volte si. Lei lo prende, con mano tremante, e con una grafia minuscola che probabilmente capisce solo lei (o magari neppure questo riesce più a comprendere) si avvicina al primo muro che trova. Un pezzo pulito, preferibilmente. Senza crepe. Senza muffa. Senza vernice scorticata dal tempo. Con cura, mettendoci attenzione ed impegno, attenta a non sbavare il colore, scrive da anni sempre la stessa inesplicabile frase: Alice Voleva Morire."
 
vikialele
Créé par: vikialele

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background
Background light fantasy christmas winter gothic animated
RAMCIA  FRAME TRANSPARENT BORDER SUMMER FLOWER BLUE
mejserr black transparent bg
RAMCIA  FRAME TRANSPARENT FLOWER BLACK
a
Moon (my photo)
Circle mandala blauefee1976 Deco Anime Background blue turquoise green blue  gray beige
c
LATO SUMMER  TRANSPARENT DECO BUTTERFLY BLACK
Glowing butterflies background overlay white
Animated Circles Background
Background animated glitter black
soave frame border line grey black
grey glitter background frame _CarmY_
mejserr black transparent bg
cadre dentelle noir scintillant -c
RAMCIA FRAME  TRANSPARENT BORDER BLACK
Body painting with cat - shadow *wroni87*
 
 

Commentaires

dejiko_nyo_08

dejiko_nyo_08 dit:

Il y a 3253 days
♦~★☆★☆★~♦
Dream-drops

Dream-drops dit:

Il y a 3253 days
╔════•♥•══╣5 ✭ ✰ ★ ✬ ✯╠══•♥•════╗ 
   (¯`v´¯) 
    `.¸.Ðεaг ƒʀiєη∂, тнis вℓιηgєє ɪs

     ❀ ℬεαυтîƒυℓ ❀
     ❇ ◎ʊтṧтaηđιηɢ ❇
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     ღ ᙡϕη∂εґḟʊʟ ღ
     ❋ ᖘεrғεcт ❋
   
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╚════•♥•══╣5 ✭ ✰ ★ ✬ ✯╠══•♥•════╝
кαиυѕ.

кαиυѕ. dit:

Il y a 3254 days
Hai ragione, è davvero stupendo!
raluca_tudor36

raluca_tudor36 dit:

Il y a 3254 days
cool
Selena-Kagome

Selena-Kagome dit:

Il y a 3254 days
WOW!!!La lettura è: ♥! Io non voglio morire,ma c'è troppa gente stupida in giro! 5*
augusts

augusts dit:

Il y a 3254 days
..sweeet;)

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